
21 marzo: giornata mondiale della sindrome di Down
10 Marzo 2025
17^ edizione di “Zoldo is fun sport”
19 Gennaio 2026A partire da Ottobre 2025 è attivo in provincia di Belluno il progetto Esco e Cresco, sostenuto con i fondi Otto per Mille della chiesa Valdese che vedrà coinvolti 5 preadolescenti con sindrome di Down (sdD) dai 10 ai 14 anni in attività di esplorazione del proprio territorio.

Le attività proposte saranno orientate al senso della scoperta, della curiosità, dell’indagare la realtà, la natura, la città, dell’andare oltre quello che i ragazzi avevano visto e sperimentato fino a quel momento, generando entusiasmo e voglia di riprovarci sempre più autonomi.
Le proposte avranno sempre una modalità ludica e divertente, dove i ragazzi saranno pieni protagonisti delle attività, ma rispettando un contatto reale con il mondo che li circonda. Saranno attività volte alla promozione del divertimento, collaborazione e spirito di squadra e organizzate intorno a “missioni” di esplorazione. Le “missioni” saranno preparate con i ragazzi stessi: individuazione dei luoghi, come raggiungerli e cosa fare. Nella scelta e nella realizzazione delle “missioni” verranno coinvolte altre realtà territoriali, definite “Compagni di viaggio” (associazioni culturali e di volontariato, esperti, amministrazioni locali, enti per il turismo… ) che potranno ampliare gli orizzonti dei ragazzi e promuovere azioni inclusive. Verrà inoltre promossa una ricerca di giovani volontari sul territorio che verranno coinvolti attivamente nelle azioni progettuali.
Nello specifico le attività previste saranno:
1-Presentazione e condivisione del progetto (ottobre-novembre-dicembre): presentazione ai potenziali partecipanti e alle loro famiglie attraverso incontri di gruppo e individuali (ottobre). Presentazione del progetto a potenziali nuovi “compagni di viaggio” da coinvolgere e alle realtà associative/privati/ etc.. che già conosco e collaborano con l’Associazione (novembre-dicembre). Sono previsti incontri con liberi professionisti, commercianti, artigiani, artisti, associazioni di categoria, Comuni, etc.. disponibili a svolgere attività entro il progetto (a titolo gratuito o a pagamento) al fine di coinvolgerli e dando loro un ruolo attivo durante il progetto.
2- Definizione di un progetto individualizzato per ogni partecipante(gennaio-febbraio): nei primi 3 mesi di attività verrà svolta una prima fase di osservazione dei partecipanti e verranno compilate delle schede di osservazione delle competenze e abilità già possedute. Successivamente per ogni giovane con sdD coinvolto verrà stilato un progetto individualizzato che tenga conto delle reali capacità e potenzialità del singolo; individuando gli obiettivi da perseguire nel corso del progetto che possano portare ciascun partecipante a fare un passo avanti nel proprio percorso di crescita e inclusione sociale. Il coinvolgimento delle famiglie nelle scelte del progetto individuale sarà elemento indispensabile di un percorso compiuto tra gli operatori, i destinatari e i loro contesti di appartenenza.
3-Incontri di sostegno alla genitorialità per familiari (gennaio-maggio): un ruolo importantissimo nel progetto è svolto dai genitori, costanti attori e osservatori della crescita dei ragazzi, e centrali collaboratori degli operatori nel mantenimento delle autonomie acquisite in attività. Per questo motivo, uno spazio prezioso è dedicato a loro. Verranno svolti incontri di formazione a tema rivolti ai genitori su varie tematiche legate alla specifica fascia d’ età così da poter lavorare in parallelo sia con i figli che con i genitori
4-Attività pratica con i giovani con sdD: incontri settimanali pomeridiani di 2h e mezza (ottobre-maggio) per 8 mesi complessivi, 32 incontri totali. Saranno svolti incontri in sede (rifugio) e fuori sede (missioni)
Struttura degli incontri in sede:
- Accoglienza con gioco spontaneo
- Ricerca e lettura del messaggio dell’operatore
- Attività ludica (con obiettivo di autonomia sociale e personale) proposta dall’operatrice
- Gioco sociale, sempre proposto dall’operatrice, o dai ragazzi con sdD
- Merenda, come momento di autonomia, gestita dai ragazzi con sdD sia portando da mangiare e da bere. Inoltre il momento della merenda verrà utilizzato anche come una opportunità di educazione alimentare e di educazione alla scelta.
Struttura degli incontri fuori sede (LE MISSIONI)
Le missioni fuori hanno lo scopo di permettere ai ragazzi con sdD di sperimentare le proprie autonomie al di fuori della sede, finora luogo privilegiato, e soprattutto di creare momenti di integrazione con altri ragazzini e compagni di viaggio. Le idee per le missioni vengono ricercate nelle opportunità che offre il territorio e che soprattutto offre agli altri preadolescenti della città. Verranno coinvolti in questa parte diversi Compagni di Viaggio, che potranno collaborare sia a titolo gratuito sia a pagamento nella realizzazione della missioni. A Maggio/Giugno in chiusura del progetto sarà prevista un uscita finale rivolta a tutte le famiglie e ai partecipanti.
5- Promozione social e mediatica del progetto: tutte le attività progettuali verranno documentate e condivise sui canali social/sito dell’Associazione e diffuse dal nostro ufficio stampa a giornali/radio/televisioni locali e nazionali.




